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Geroglifici con sorpresa Nella tomba di Iside c è la firma di Acerbi
Scritto da Stefano Scansani, 07-02-2010 00:00
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Si chiama Agilkia. È un’isola del Nilo. Alto Egitto. Qui c’è la tomba di Iside, dieci chilometri a sud di Aswan e a mille dal Cairo. I templi gialli abbagliano tra gli azzurri uguali del cielo e del fiume. La concentrazione del mistero egizio corre sulle vibrazioni di una infinità di geroglifici scolpiti nell’arenaria di pareti vertiginose.  Entriamo nel santuario di Philae, III secolo avanti Cristo e seguenti, dove sciamano migliaia di turisti malati di faraonite: tutti vorrebbero scoprire e mangiarsi l’enigma dei rilievi, farsi baciare da Ra o Thot e spaventare dalla mummia.  Nessuno s’accorge che una botta d’italianità anagrafica è incisa perfetta a un metro e cinquanta d’altezza sullo stipite del portale maggiore. Dove gli esploratori otto-novecenteschi arrivavano e lasciavano autografi, eternizzandosi insieme alle dinastie egizie.  Nessuno dei visitatori - ci mancherebbe - fa caso ai cognomi moderni e men che meno a quel preciso cognome. Che è una sorpresa. Ce ne accorgiamo, passando dalla luce del tropico del cancro al buio del santuario. Acerbi. È scavato nell’areanaria con un attrezzo puntuto e in caratteri capitali, cioè in stampatello maiuscolo.  Che sia la sua firma? Certo, è la firma di Giuseppe Acerbi, esploratore, egittologo, letterato, musicista, scienziato e (prendiamo fiato) console generale d’Austria ad Alessandria d’Egitto fra il 1826 e il 1834.  Nato e morto nella sua Castel Goffredo, l’Acerbi donò al Comune di Mantova la collezione egizia che è oggi esposta al piano superiore di Palazzo Te e che prende il suo nome, come il premio che Castel Goffredo ogni anno dedica al fior fiore delle letterature contemporanee internazionali.  L’imperial-regio console mantovano è stato qui. Lo si sapeva, grazie ai suoi taccuini di viaggio, alle lettere che spedì e ricevette da personaggi mitici come Jean François Champollion, decifratore della Stele di Rosetta e quindi dei geroglifici, o Ippolito Rosellini suo allievo. Si sapeva del passaggio in Nubia anche grazie alle biografie acerbiane, come quella fondamentale del concittadino Piero Gualtierotti o quella svelta di Manlio Gabrieli.  Ma un conto è immaginare o sapere dell’Acerbi Indiana Jones in Alto Egitto, un altro è incontrarlo proprio là.  Il suo autografo graffito sul portale del tempio di Philae non è mai stato pubblicato pur essendo un documento straordinario nella galassia d’altre firme che lo circondano. Ad esempio, a un paio di centimetri sotto Acerbi, figura Gaetani, personaggio che prese parte alla missione franco-toscana guidata di Champollion.  Sullo stipite di fronte invece sono segnati per sempre i cognomi di Nizzoli, cancelliere del console generale d’Austria Giuseppe Acerbi, e poi quello di Zuccoli che partecipò a un segmento del viaggio del diplomatico mantovano.  Viaggio straordinario e strano. Fatto di rincorse.  Nel senso che, ospitati a cena in consolato ad Alessandria Champollion e Rosellini con tutta la missione franco-toscana, Acerbi ebbe il flash. S’innamorò della appena nata egittologia. Poco dopo la partenza alla volta dell’Alto Egitto della spedizione finanzia da re Carlo X di Francia e dal granduca Leopoldo di Toscana, Acerbi si fece prendere dalla febbre archeologica. E si mise in viaggio nel dicembre 1829, sulle tracce degli amici esploratori. Che incontrò verso la fine del febbraio. Soddisfatto, anche perché esattamente il 31 gennaio era approdato all’isola Agilkia, visto i templi di Philae, intagliato il suo cognome nel bel mezzo dei geroglifici.  Sfregio che l’archeologia passata benediva: lui fra le formule magiche del faraone Nactanebo I. Firma inseparabile dal passato remoto faraonico. Nel 1980 si è concluso il trasferimento del sito a un’altezza superiore ai livelli del Nilo, come era avvenuto per il tempio di Abu Simbel sul Lago Nasser. Salvato dalla acque. Salvati santuario e autografo. Un po’ di Castel Goffredo dà il benvenuto ai turisti nella tomba di Iside. Perché non farne un calco e portarlo a Mantova?

Ultimo aggiornamento: 07-02-2010 00:00

Pubblicato in : Notizie, Ultime
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