| Scritto da Roberto Lamagni, 28-02-2010 01:00 |
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DALLA SPAGNA L’asilo cristiano e quella legge del 1938 All’asilo comunale pubblico di Goito si accettano solo bimbi provenienti da famiglie cristiane. Il regolamento proposto dal centrodestra è stato approvato a maggioranza tra le proteste di tutta l’opposizione. Il regolamento, all’art. 1, pone come condizione per iscrivere il figlio all’asilo la provenienza da una famiglia cattolica o cristiana. Sono esclusi così i bambini di famiglia ebrea; i figli di atei; i piccoli i cui genitori sono fuori dalla Chiesa (divorziati, conviventi), i figli di immigrati musulmani o indù. La Costituzione all’articolo 3 dice: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali», e all’articolo 34 aggiunge: «La scuola è aperta a tutti». Ecco invece la legge che vige a Goito: «Regio decreto legge n. 1390 5 Settembre 1938 Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola Articolo 2. Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica». Mi sembra una situazione orribile e totalmente inaccettabile, anticostituzionale, inumana. Caterina Camastra Cadice (Spagna) ELEZIONI Prima di votare analizzate candidati e programmi All’approssimarsi dei prossimi impegni elettorali, senza entrare nel merito di sigle politiche o pseudo-politiche, quali ad esempio potrebbero essere alcune liste civiche, sorge spontanea una considerazione vedendo tutto questo affaccendarsi dei prossimi candidati in quello che definirei il «balletto delle poltrone», dove quasi per incanto ci si prende e molla alla velocità della luce, dove persone che il giorno prima si trovavano alleati, il giorno dopo sono avversari, per le motivazioni più strane possibili, ma che chiaramente non sono espresse se non per apparenza. Comunque, credo che vi siano almeno alcuni segni indicatori da tenere presente nell’analizzare in maniera neutrale lo stato di «buona salute» di una lista: prima di tutto che presenti dei candidati conoscibili e dichiarati in tutte le loro potenziali mansioni ed obiettivi (consiglieri od assessori che siano), senza che vi possano essere estrazioni dal cilindro dell’ultimo momento ad elezioni avvenute; quindi un programma di governo serio e fattibile con indicazioni veritiere, anche se di massima, sull’operatività futura perché purtroppo spesso si vedono proclami conditi con buone intenzioni di un po’ di tutto (ecologia, occupazione, sviluppo, sociale, ecc.), tanto per raccogliere voti a destra, al centro ed a manca. Sperando sempre in più onestà e serietà, buon voto a tutti. Nicola Cesari PRONTO SOCCORSO Organizziamo i medici con orari flessibili Siamo alle solite, anche oggi sul giornale leggiamo: «Pronto Soccorso in affanno (per i codici bianchi e verdi)». Vi siete domandati come funziona un’azienda privata? I dipendenti sono formati da personale qualificato e tutto ciò porta ad avere un prodotto sicuro per il consumatore. Chiedo: non è possibile formare personale sanitario e chi lo dirige con lo stesso sistema? Questo servirà ad avere una garanzia del servizio e della celerità dell’intervento. Nei nostri paesi abbiamo 4/5 medici di base, organizziamoli con orari flessibili in modo da coprire le 24 ore e far sì che possano ricevere i codici bianchi e verdi alleggerendo il Pronto Soccorso che potrà intervenire sui codici più gravi. Fausto Artioli SCUOLE COMUNALI Previsioni sbagliate e si resta nella lista d’attesas Vorrei spendere un’ultima parola sulle scuole materne comunali della città. Che dire di un’amministrazione che, dopo aver sbagliato le previsioni d’afflusso alle scuole materne del centro storico e dopo aver con ciò causato il caos tra i genitori che si sono spostati da una scuola all’altra nella speranza di trovare un «buco» per il proprio figlio (senza peraltro trovarlo), ora pretende di sistemare nella sezione aggiuntiva dello Strozzi quelle persone che (fortuna loro!) sono rimaste in lista d’attesa, senza tener conto degli spostamenti assurdi causati dagli amministratori stessi con i loro errori di valutazione (poiché decisioni sicure non ne erano state prese prima della chiusura delle iscrizioni)? Non era il caso di rivedere le liste delle tre scuole del centro storico e sistemare allo Strozzi chi era più vicino e già aveva fatto domanda in prima battuta? È lecito cambiare le regole del gioco a partita chiusa? E costoro hanno il coraggio di richiedere i nostri voti? Angiola Vescovini CASTEL GOFFREDO La scomparsa di un impiegato modello La settimana scorsa è venuto a mancare Flavio Castellini, figura storica degli uffici comunali dell’anagrafe castellana. I cittadini di Castel Goffredo devono sapere che: Flavio era un dipendente modello da additare ad esempio per tutti! Negli ultimi anni l’ho visto vivere la sua malattia con molta dignità, veniva a lavorare anche quando poteva legittimamente stare a casa sua, ma l’attaccamento al dovere e al lavoro che amava andava ben oltre la sofferenza che si leggeva sul suo volto. La famiglia dev’essere orgogliosa di avere avuto accanto un uomo come Flavio che mancherà a tutti. - Roberto Lamagni / Consigliere comunale / Castel Goffredo
Ultimo aggiornamento: 02-03-2010 00:18
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